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Monti Sibillini: la rinascita del territorio passa per il turismo

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Pintura di Bolognola è un centro turistico sia estivo che invernale sui Monti Sibillini. Una montagna da esplorare e da valorizzare come racconta l’imprenditrice Emanuela Leli, proprietaria del ristorante- hotel La Capanna.

Bellezze naturalistiche, ma anche storia, tradizioni e un’immancabile aura di magia, caratterizzano il Parco dei Monti Sibillini. Un territorio che Emanuela Leli, imprenditrice e proprietaria dell’hotel-ristorante La Capanna a Pintura di Bolognola, considera magico, accogliente e unico per le armonie di colori che, in ogni stagione, regalano emozioni e serenità.

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Monti-Sibillini_Lago-di-Fiastra. Photo Facebook- la Capanna

BOLOGNOLA

Qui, tra le vette dell’Alta Valle del Fiastrone sovrastata dai Monti Sibillini, è adagiato il paese di Bolognola, uno dei più piccoli e più elevati comuni delle Marche. Un luogo dal fascino autentico in cui la natura, selvaggia e incontaminata, scandisce la vita del borgo e dei suoi abitanti. Il Comune, infatti, sorge sul letto del fiume Fiastrone, del quale Bolognola ospita le sorgenti . Il toponimo, ”piccola Bologna”, invece fa riferimento alla fondazione dell’abitato ad opera della comunità emiliana.

Diversamente da quanto accade in pianura, nei Monti Sibillini le asperità del territorio hanno condizionato lo sviluppo degli insediamenti urbani, articolati per parti distinte e autonome. Sin dal Medioevo, infatti, il paese di Bolognola è formato da tre nuclei abitati: la Villa di Mezzo, la Villa da Capo e la Villa da Piedi. Ognuna ha il proprio spazio pubblico con la chiesa, la casa nobiliare e la piazza da cui partono strade e sentieri apprezzati dagli amanti dell’escursionismo.

PINTURA DI BOLOGNOLA

A 3 km da Bolognola c’è la sua frazione e stazione sciistica, Pintura di Bolognola, dove ha sede anche l’hotel e ristorante La Capanna gestito da Emanuela Leli e dalla sua famiglia a 1340 metri di altitudine. È una meta importante sia per il turismo estivo, sia per gli sport invernali. La stazione sciistica di Bolognolaski, rappresenta infatti uno dei bacini sciistici più grandi della regione Marche. L’area sciabile vanta 400 metri di dislivello con partenza degli impianti a 1280 metri e arrivo sotto la cima del Monte Castelmanardo a 1680 metri.

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Monti-Sibillini-Emanuela_Leli-Photo LaCapanna pagina Facebook

VIVERE I MONTI SIBILLINI: IL RACCONTO DI EMANUELA LELI

Ciò che rende unica la visita di questi luoghi è proprio il territorio che, con il suo “spirito selvaggio”, trasforma ogni esperienza in ricordi indimenticabili. Come racconta Emanuela Leli che dall’età di 14 anni ha fatto dell’ospitalità e della valorizzazione della vallata un mestiere e una missione.
«Dopo aver lavorato nelle attività della mia famiglia, vent’anni fa ho seguito un corso della Camera del Commercio “Fai del turismo il tuo business” per formarmi e avviare un progetto di valorizzazione del Lago di Fiastra. Lì ho realizzato una spiaggia attrezzata premiata, dopo dodici anni, come la più bella spiaggia delle Marche con le quattro vele Legambiente». L’imprenditrice prosegue: «Avevo altre attività a Ussita dove vivevo, ma il terremoto del 2016 ha rimesso in gioco le nostre vite. Così siamo ritornati a Fiastra e abbiamo riorganizzato il lavoro scegliendo di gestire anche l’hotel-ristorante La Capanna a Pintura di Bolognola».

Il sisma ha lasciato profonde cicatrici sul territorio, ma i suoi abitanti con tenacia, impegno e profonda dedizione, hanno ricominciato a lavorare per dare un nuovo impulso al turismo.
«Nei primi due anni dopo il terremoto, le scosse continuavano a susseguirsi ma, nonostante ciò, abbiamo fatto del nostro meglio per garantire i servizi nella spiaggia del Lago di Fiastra e a Pintura di Bolognola- spiega Emanuela Leli- Il Covid, poi, ha permesso alle persone di riscoprire la montagna e gli spazi aperti. I marchigiani stessi hanno scoperto le Marche dove non ci manca nulla: abbiamo il mare, le colline con i borghi e le montagne».

LA VALORIZZAZIONE TURISTICA DEI MONTI SIBILLINI

Divenuta presidente CNA Turismo Macerata, Emanuela Leli, si è fatta promotrice del suo territorio. «Noi imprenditori viviamo questi luoghi e ne conosciamo le esigenze. Il nuovo lusso per me è la semplicità e nei miei locali ho adottato questa politica. La nostra montagna vive di turismo, allevamento e artigianato. Per questo a La Capanna ho inserito solo prodotti del territorio e i vini marchigiani».

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Photo:LaCapanna_Pintura-di-Bolognola

L’intento è quello di riuscire a fare rete per aprire la vallata al turismo nazionale ed estero: «A Bolognola collaboriamo con i ragazzi di BolognolaSki. Insieme abbiamo iniziato a creare nuovi eventi e sinergie che portino visitatori nelle nostre zone. Nella mia struttura, ad esempio, ho tenuto la rassegna “La Capanna D’Autunno”, ideata con la giornalista Barbara Olmai e Marco Costarelli, blogger e promotore del territorio, per proporre le nostre eccellenze enogastronomiche e tramandare storie e leggende dei monti Sibillini. Inoltre, sto facendo incontri con i colleghi per proporre ai sindaci la nostra visione di vallata in cui le tradizioni di famiglia e del luogo si uniscono a servizi green e smart».

FARE TURISMO NEI MONTI SIBILLINI: IL FUTURO SONO I GIOVANI

Per il 2022 ci sono già alcune idee spiega Emanuela Leli: « Questi luoghi ci regalano ogni giorno grandi emozioni. Ci si immerge nel silenzio della natura, ci si risveglia con il suono dei campanacci delle mucche, ci si confronta con il bosco e le sue creature. Qui, per esempio, è possibile vedere i cervi fare la lotta, ascoltarne il bramito e vedere anche i lupi».

Monti-Sibillini-lo-staff-de-La-Capanna
Monti-Sibillini-lo-staff-de-La-Capanna

Saranno proprio le emozioni a guidare la progettazione delle esperienze turistiche del 2022.

«Ho acquistato delle tende sospese che vorrei posizionare nel bosco per far vivere appieno la natura. Stiamo inoltre costruendo il centro benessere che sarà legato alle nostre tradizioni con bagni di lana, latte d’asina e lavanda dei Sibillini- prosegue Emanuela Leli- Nella primavera-estate, inoltre, abbiamo una fioritura spontanea di orchidee ai piani di Ragnolo. Uno spettacolo naturale e unico nel suo genere che merita una visita rispettando sempre la montagna e i suoi ritmi».

Per il futuro Emanuela Leli crede nel potenziale dei giovani che, con le loro idee, possono contribuire alla valorizzazione della vallata. « Il mio chef ha 23 anni e anche mio figlio è entrato nell’attività di famiglia. Fra queste montagne i ragazzi hanno un grande senso di libertà, rispetto per la natura e dedizione per il lavoro. Con la mia famiglia abbiamo scelto di vivere questi luoghi. Una scelta in controtendenza, ma voluta anche dai miei ragazzi che hanno deciso di vivere i Sibillini come casa e che mi fa ben sperare per il futuro del territorio».

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