Top

Cosa vedere a Nervesa della Battaglia: tra l’Abbazia di Sant’Eustachio, il Montello e le esperienze di Giusti Wine

  >  Marketing territoriale   >  Cosa vedere a Nervesa della Battaglia: tra l’Abbazia di Sant’Eustachio, il Montello e le esperienze di Giusti Wine

Guida a Nervesa della Battaglia e al Montello: tra l’Abbazia di Sant’Eustachio, le tenute di Giusti Wine, degustazioni di Asolo Prosecco Superiore DOCG, hotel tra i vigneti e ristoranti panoramici.

Chi arriva a Nervesa della Battaglia scopre un Veneto diverso da quello delle città d’arte e delle mete più conosciute. Qui il paesaggio è quello del Montello, una collina ricoperta da boschi, vigneti e strade panoramiche che si affacciano sul Piave e sulle Prealpi Trevigiane.

Un territorio che conserva il ricordo della Grande Guerra, ma che oggi si racconta soprattutto attraverso il vino, la natura e un’ospitalità diffusa fatta di dimore di charme, cantine e ristoranti immersi nel verde. A meno di un’ora da Venezia, Nervesa della Battaglia è una destinazione ideale per chi cerca un weekend tra enoturismo, cultura e paesaggi ancora poco frequentati.

Abbazia di Sant’Eustachio: il luogo simbolo di Nervesa della Battaglia e del Montello

La visita non può che iniziare dall’Abbazia di Sant’Eustachio, uno dei luoghi più affascinanti della provincia di Treviso. Le sue origini risalgono all’XI secolo, ma il periodo di massimo splendore arrivò tra Cinquecento e Seicento, quando il monastero accolse intellettuali e letterati come Pietro Aretino, Gaspara Stampa e Giovanni Della Casa, autore del Galateo.

Oggi le rovine dell’antica abbazia emergono tra i vigneti e i boschi del Montello, creando uno scenario particolarmente suggestivo soprattutto nelle ore del tramonto. Da qui partono anche alcuni dei percorsi naturalistici più interessanti della zona, ideali per esplorare a piedi la collina.

Il Montello tra sentieri, vigneti e memoria storica

Il Montello è il vero protagonista del paesaggio. Questa dorsale collinare, ricoperta da querce, castagni e vegetazione spontanea, rappresenta uno dei polmoni verdi più importanti del Veneto. Chi ama camminare può percorrere i numerosi sentieri che attraversano boschi, uliveti e vigneti, mentre gli appassionati di ciclismo trovano qui uno dei luoghi più amati della Marca Trevigiana per le escursioni in bicicletta e mountain bike.

Il territorio conserva inoltre numerose testimonianze della Prima Guerra Mondiale. Durante il conflitto il Montello fu infatti teatro di battaglie decisive e ancora oggi monumenti e memoriali ricordano quei drammatici eventi. Tra questi si trova anche il Sacrario del Montello, inaugurato nel 1938, che raccoglie le spoglie di quasi 10 mila soldati.

Giusti Wine: alla scoperta delle tenute più belle di Nervesa della Battaglia

Negli ultimi anni una parte importante della valorizzazione del territorio è passata attraverso il lavoro di Giusti Wine, azienda fondata da Ermenegildo Giusti, imprenditore originario del Montello che, dopo aver costruito la propria fortuna in Canada, ha scelto di tornare alle sue radici investendo nel recupero di alcune delle aree più suggestive di Nervesa della Battaglia.

Oggi la proprietà si estende per circa 250 ettari tra boschi, vigneti e uliveti, di cui 144 coltivati a vite. Più che una semplice azienda agricola, Giusti Wine appare come un grande progetto di valorizzazione paesaggistica che ha riportato nuova vita a luoghi storici del Montello, a partire proprio dall’Abbazia di Sant’Eustachio.

Il tour off road tra le tenute di Giusti Wine

L’esperienza più richiesta è il tour off road a bordo del Land Rover Defender della cantina. Accompagnati dal personale dell’azienda, si percorrono strade sterrate e vigneti normalmente non accessibili, attraversando le diverse proprietà distribuite sul Montello. È un modo efficace per comprendere quanto il paesaggio influenzi la produzione vinicola e per osservare da vicino la varietà degli ambienti che caratterizzano queste colline.

Tenuta Abbazia

È probabilmente la più scenografica delle proprietà aziendali. Si sviluppa attorno all’Abbazia di Sant’Eustachio e comprende vigneti di merlot, cabernet sauvignon, pinot nero e manzoni bianco alternati a uliveti e aree boschive. Da qui parte anche un itinerario escursionistico che conduce all’Eremo di San Girolamo attraversando alcuni degli angoli più suggestivi del Montello.

Tenuta Maria Vittoria

Circondata dal bosco e caratterizzata da ripidi pendii coltivati a glera, è la tenuta da cui nascono alcune delle espressioni più rappresentative dell’Asolo Prosecco Superiore DOCG firmato Giusti Wine. Qui il paesaggio è particolarmente silenzioso e rilassante, ideale per chi desidera immergersi nella natura.

Tenuta Amelia

Qui il vigneto lascia gradualmente spazio alle querce secolari del Montello. Oltre alla bellezza del paesaggio, la tenuta custodisce il memoriale dedicato al pilota canadese Donald Gordon McLean, precipitato proprio sul Montello nel 1918, creando un legame diretto tra la storia del territorio e la sua dimensione agricola contemporanea.

Tenuta Rolando

Con oltre venti ettari coltivati a chardonnay, pinot grigio e glera, ospita la sede amministrativa dell’azienda. Il suo elemento più riconoscibile è la torre panoramica alta undici metri che domina un piccolo laghetto e offre una vista aperta sulle colline circostanti.

Tenuta Sienna e la cantina ipogea

È il punto di arrivo delle visite. Qui si trova la moderna cantina progettata dall’architetto Armando Guizzo, sviluppata in gran parte sotto il livello del terreno per ridurre l’impatto visivo sul paesaggio. Dalla promenade che attraversa la struttura si possono osservare le diverse fasi della produzione e approfondire la storia della famiglia Giusti.

Dove degustare l’Asolo Prosecco Superiore DOCG a Nervesa della Battaglia

Le degustazioni organizzate da Giusti Wine permettono di approfondire una delle denominazioni più interessanti del Veneto, l’Asolo Prosecco Superiore DOCG. Tra le etichette più rappresentative c’è Oro Asolo Prosecco Superiore DOCG Extra Brut, prodotto da una selezione delle migliori uve glera aziendali e caratterizzato da una lunga permanenza sui lieviti. Il risultato è uno spumante elegante, con profumi di mela, pera, agrumi e fiori bianchi sostenuti da una piacevole mineralità.

L’Asolo Prosecco Superiore DOCG viene proposto anche nelle versioni Extra Brut, Brut ed Extra Dry, interpretazioni differenti della glera che raccontano le peculiarità dei singoli vigneti aziendali. La visita offre inoltre l’opportunità di conoscere la Recantina, varietà autoctona del Montello che l’azienda sta contribuendo a recuperare attraverso progetti dedicati. Tra le interpretazioni più interessanti figura il MATTEOCIEI Anfora, vino che esprime in maniera particolarmente fedele il carattere del territorio.

Dove dormire a Nervesa della Battaglia

Country House Abbazia

Situata a pochi passi dall’Abbazia di Sant’Eustachio, la Country House Abbazia è immersa nei vigneti della tenuta e rappresenta una delle soluzioni più suggestive per soggiornare sul Montello. La posizione consente di raggiungere facilmente i sentieri naturalistici e di partecipare alle attività organizzate dalla cantina come la visita alla barricaia.

Villa Maria Vittoria

Per chi cerca maggiore privacy, Villa Maria Vittoria offre sei camere inserite in una dimora circondata dal bosco. La struttura dispone anche di una piccola area wellness ed è particolarmente apprezzata da gruppi e coppie che desiderano trascorrere qualche giorno tra degustazioni, escursioni e relax.

Dove mangiare a Nervesa della Battaglia

La Baita- Via degli Alpini, 62 Giavera del Montello (TV)

Tra gli indirizzi più conosciuti del territorio, La Baita propone una cucina fortemente legata alla tradizione trevigiana. La posizione immersa nel verde del Montello e il menù costruito attorno ai prodotti stagionali ne fanno una tappa apprezzata sia dai residenti sia dai visitatori.

La Panoramica- Via VIII Armata, 28, Nervesa della Battaglia TV, Italia

Affacciato sulle colline e sui vigneti, La Panoramica è uno degli indirizzi più interessanti per chi desidera abbinare la cucina del territorio a una vista privilegiata sul paesaggio del Montello. La carta valorizza le materie prime locali e offre numerosi abbinamenti con i vini della zona sapientemente descritti dal proprietario Eddy Furlan, figura iconica del mondo dei sommelier italiani.

lascia un commento