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L’alba in malga fra le cascate della Val Genova

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ITINERARIO: VAL GENOVA – VAL RENDENA

A pochi passi dalla mondana Madonna di Campiglio esiste un luogo dove convivono impetuose cascate, vorticosi giochi d’acqua e limpidi torrenti alpini: la Val GenovaPorta d’ingresso al regno dei ghiacciai del Presanella e dell’Adamello sin dall’Ottocento il suo paesaggio, aspro e selvaggio, modellato dalla potente azione dei ghiacci e del torrente Sarca, ha affascinato esploratori come l’inglese Douglas William Freshfield che la definì la “Versailles d’Italia”.

Val_Genova

L’origine del suo nome, invece, è ancora avvolta nel mistero: secondo alcune leggende potrebbe derivare dalla parola latina “genus” ginocchio per la sua forma ad uncino, altre credenze popolari sostengono che derivi da “janua” ovvero porta fra il mondo conosciuto della Val Rendena e quello sconosciuto dei boschi, infine, in alcuni documenti del 1200, viene nominata come “zenua” che in lingua locale significa territorio ricco d’acqua.

Posta a monte dell’abitato di Carisolo la Val Genova, lunga 22 km, è un paradiso della biodiversità popolato da diverse specie di fauna e costellato da boschi di faggi, larici secolari e abeti che affondano le loro radici nella tonalite, una roccia magmatica impermeabile che consente all’acqua di scorrere formando così i numerosi ruscelli che la percorrono.

Nessun paese turba la sua quiete e l’uomo è solo in visita poiché le poche malghe che si incontrano sono abitate durante il periodo estivo. Proprio per le sue peculiarità morfologiche è divenuta uno dei simboli del Parco naturale Adamello-Brenta e, in quanto ambiente protetto, è interdetta al traffico e servita da bus navetta che partono dai paesi limitrofi e si inoltrano sino alla Piana di Bedole dove iniziano gli itinerari in alta quota per i ghiacciai del Presanella.

La si può visitare anche a piedi o in bicicletta, seguendo il “Sentiero delle Cascate”: le più famose da ammirare sono quelle del Nardis, fra le più alte del Trentino, che si gettano dalle rocce granitiche in uno spettacolare tuffo di 130 metri.

Visitandola le famiglie potranno provare l’esperienza di “Alba in Malga” iniziativa che dal 4 luglio al 12 settembre, ogni fine settimana, permette non solo di assistere alla nascita di un nuovo giorno, ma anche di conoscere un mondo antico fatto di riti antichi dettati dall’alternanza delle stagioni: quello del malgaro.

In Trentino, infatti, sono più di 400 le malghe in attività nei mesi estivi, 170 producono circa 70 mila quintali all’anno di latte, e di queste 96 lo trasformano in prodotti caseari. Malga Caret, a 1418 metri in Val Genova, è stata presa in gestione da Laura ed Enrico, 30 e 25 anni, che allevano 90 capre da latte, insegnano ai bambini a mungerle e producono formaggi freschi e stagionati di due mesi.

I loro prodotti, insieme a speck, miele, marmellate e latte fresco,vengono serviti nell’abbondante colazione proposta dal vicino Rifugio Stella Alpina e nel menu dello storico Rifugio Bedole di proprietà della famiglia Collini: “Mio nonno Mello nacque quì nel 1890 – racconta il nipote Adamello Collini – ed in tempo di guerra dava ospitalità ai fuggitivi per questo venne catturato nel 1944 e deportato nel campo di sterminio di Mauthausen dove morì nel 1945”.

Maggiori dettagli sulla storia e le meraviglie geologiche della Val Genova si possono scoprire nella Casa Parco “GeoPark”  a Carisolo.  Fra la fauna caratteristica del luogo vi sono le trote marmorate ed i salmerini del Sarca, che non solo si possono pescare (www.trentinofishing.it/lang/IT/homepage) , ma anche degustare, insieme ad un bicchiere di vino Nosiola, in ristoranti come il Mildas a Giustino.

Seguendo il flusso del torrente dalla Val Genova si scende in Val Rendena, terra bucolica e accogliente, che offre al turista innumerevoli possibilità di svago all’aria aperta. Soggiornando in agriturismi, come Casa al Campo a Giustino, i più sportivi potranno intraprendere numerosi itinerari seguendo le piste ciclo-pedonali che passano per Pinzolo.

Da provare le bici a pedalata assistita utili per coloro che, senza fare troppa fatica, desiderano godersi il paesaggio e le sue bellezze come la chiesa di Santo Stefano, a Pinzolo, famosa per gli affreschi di Simone Baschenis, già autore della “Danza Macabra” dipinta nel 1539 nella vicina chiesa di San Vigilio.

Infine gli amanti del benessere potranno rilassarsi sperimentando i trattamenti proposti a Caderzone Terme (www.fontevalrendena.it) e vivere appieno la genuinità del territorio assaporando i piatti serviti in agriturismi, come Baite di Prà in Val di Borzago, che caratterizzano questo angolo incontaminato di Trentino.

Commenti:

  • 3 Settembre 2015

    Molto bello questo post, ho avuto modo di vedere le cascate di Nardis, sono bellissime e ho anche gironzolato, infatti ho riconosciuto alcuni particolari delle tue belle foto.
    Ciao, Patrizia

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    • 4 Settembre 2015

      Ciao Patrizia, ti ringrazio molto. La Val Genova ed i suoi dintorni si sono rivelati davvero una piacevole sorpresa. Sono luoghi incantevoli dove trascorrere intere giornate a contatto con la natura e le tradizioni più autentiche del Trentino 😀
      Un abbraccio. Sara

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  • 5 Settembre 2015

    Luoghi sublimi che ho avuto la fortuna di visitare anche se tanto tempo fa. Ora mi e’ tornata quella frenetica voglia di andare…

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